
Lo studio
S.L.Y.D. è stato fondato da Sergio Lupoli nel 1974 con l’intento di progettare e realizzare innovative imbarcazioni da diporto concepite per ottenere il massimo in termini di, sicurezza, economia, maneggevolezza e confort di gestione, capaci di esprimere ottime prestazioni anche quando destinate esclusivamente alle crociere.
In campo velico, un costante approfondito studio delle linee d’acqua ha permesso di concepire imbarcazioni con con un elevato momento raddrizante derivante da un ottimale rapporto tra dislocamento e superfice velica.
Le scelte architettoniche sono maturate dall’analisi di numerose configurazioni di carene e piani velici effettuate con l’impiego di tecniche di simulazioni elettroniche derivate dalla ricerca in campo agonistico.
Sensibile alla diffusa necessità di frequentazione di bassi fondali , cosa fortermente ambita dai croceristi, lo studio
S.L.Y.D. ha sperimentato e realizzato con successo numerose configurazioni di appendici con combinazioni di chiglie di basso pescaggio e di derive retraibili talvolta contenute in appendici con siluro combinate con timonerie articolate su doppie pale inclinate che conferiscono notevoli vantaggi in termini di stabilita’ di rotta, manovrabilità e sicurezza, senza rinuncia delle massime prestazioni in bolina.
Da sempre lo studio
S.L.Y.D. ha puntato sulla ricerca e sulla tecnologia, considerandoli strumenti fondamentali per poter esprimere la propria filosofia progettuale mirata a produrre imbarcazioni innovative dotate di soluzioni tecnologiche mai fini a se stesse ma tese ad ottenere sicurezza confort e prestazioni, e Sergio Lupoli, che ne è a tutt'oggi l'art director , è stato coadiuvato nel corso degli anni da Willy Pane, Massimo Lupoli, Anna Ferraino, Fabrizio Falangola, Fulvio Rino, Attilio Ferolla, Antonio Brizzi, Robert Tuker, Stefan Falcon, Alexander Hall,Francasco Bottalla, Davide De Stefanis, Domenico Massa,Carmine Di Feo,Niki Flagiello,Raf Venturelli.
Al pari dell'approccio scentifico, Sergio Lupoli ha sempre considerato l’esperienza pratica, un elemento imprescindibile allo scopo, e si è costantemente impengato con il suo staff, in frequenti uscite in mare, in regate veliche, ed instaurando un proficuo e diretto rapporto con gli armatori, con gli equipaggi, con i costruttori e con i manutentori, ritenendoli una inesauribilie fonte di preziose conoscenze.